13 giugno 2017

Asessualità, pregiudizi, istanze e a-fobia

Ne parla Nathanael con Alice.
da  Progetto GenderQueer 

L’asessualità è un tema su cui spesso noi attivisti LGBT siamo poco informati.
Ho deciso di intervistare Alice, una delle principali attiviste asessuali in Italia, chiedendole cos’è l’asessualità, smontando tanti pregiudizi, e ragionando sull’ a-fobia.

Ciao Alice, raccontaci in poche righe chi sei: anni, che lavoro fai, di dove sei, quali sono le tue passioni…

Ciao! Sono Alice, ho 34 anni e sono di Milano. Il mio lavoro è anche la mia passione: le immagini e fotografia.


Come e quando ti sei scoperta asessuale? E quando la decisione di diventare attivista?

In realtà in un certo senso l’ho sempre saputo. Avevo realizzato di essere differente dai miei coetanei a scuola, ma essendo che l’informazione sull’asessualità non c’era non capivo in cosa e questo mi causava parecchio disagio e dolore. Ricordo perfettamente la sensazione di estrema solitudine!
Immaginate un mondo dove non si parla né si scrive neanche dell’omosessualità…un ragazzino che si scopre gay come fa a capirlo? Come fa a sapere che è tutto ok?
La mia situazione era un po’ quella.
Poi a 17 anni, ho trovato per caso su un libro la parola “asessualità” ed è come se mi si fosse accesa una lampadina. Ho fatto una piccola ricerca su internet e ho cominciato a scoprire che c’erano altre persone come me, che era tutto ok e che non ero sola.
Ho passato poi gli anni dell’università ad esplorare la mia identità e a prendere confidenza con me stessa, cosa che visto il dolore degli anni precedenti non è stata né facile né immediata.
Poi ad un certo punto ho iniziato a sentire il bisogno di fare qualcosa per gli altri, e mi sono rivolta ad Arcigay Milano per diventare una delle loro volontarie, e ho trovato non solo un’associazione accogliente e aperta ma anche tanti amici che ora sono per me un po’ come una famiglia.


I profani pensano che “asessuale” sia la persona che vuole non fare sesso o che non prova piacere fisico nel fare sesso, dove ovviamente talvolta “sesso” viene immaginato come il rapporto completo, altre volte come l’insieme di tutti i contatti fisici, dal petting in poi.
Cosa significa essere asessuali? Quanto riguarda il comportamento, e quanto l’orientamento?

L’asessualità è un orientamento sessuale, caratterizzato dalla mancanza di attrazione sessuale. La definizione è questa ed è piuttosto semplice. Nessun orientamento riguarda mai il comportamento di una persona, ma solo e unicamente il genere verso cui questa persona è attratta. Faccio un esempio: se una donna lesbica ha un rapporto con un uomo (per i motivi più svariati, per esempio potrebbe non essere ancora pronta a fare coming out), rimane comunque una donna lesbica, ossia la sua attrazione “viscerale” rimane rivolta verso le donne ma nulla toglie che sia in grado di avere comportamenti diversi.
A volte si fa fatica a capire come non essendoci attrazione si possa considerare l’asessualità un orientamento sessuale. Prima di tutto, mi preme ricordare che nessuno di noi può decidere cosa è un orientamento e cosa non lo è, a prescindere dal fatto che lo si comprenda o meno. Poi spesso faccio un esempio matematico: l’asessualità è un orientamento sessuale così come lo zero è un numero.
Per quanto riguarda il comportamento sessuale delle persone asessuali: molti di noi hanno rapporti, a volte penetrativi a volte no (dipende dai gusti delle persone) perché il sesso può rimanere un’attività piacevole e appagante, se fatto con il pieno consenso e la corretta comunicazione fra i partner. Fisiologicamente, il corpo di un essere umano funziona nello stesso identico modo e risponde agli stessi stimoli, sia esso gay, lesbica, bi, pan o asex. Quindi perchè negarsi un’attività piacevole se la si vuole fare?



Noi carampane LGBT usiamo etero-affettivo e omo-affettivo per indicare la sfera dell’orientamento che riguarda l’attrazione mentale e il desiderio di costruire qualcosa.
Ci sono quindi persone il cui orientamento erotico e orientamento affettivo, talvolta, possono non coincidere.
L’elaborazione asessuale ha introdotto i termini “omo-etero-bi-panromantico”, che potrebbero avere altri significati. Ci spieghi meglio?

I termini qui sopra non hanno esattamente un significato differente rispetto a quelli utilizzati da altre persone LGBT+. Semplicemente si tratta di distinzioni di orientamenti affettivi: pur essendo l’orientamento erotico di un asessuale “nullo”, questo infatti non vuol dire che lo sia quello affettivo.
Esistono quindi asessuali attratti affettivamente da persone di genere opposto (etero-affettivo o etero-romantico), dello stesso genere (omo-affettivo o omo-romantico), ecc. ecc.



Persone asessuali e genitorialità: una coppia etero che volesse adottare, anche se entrambi fossero tecnicamente fertili, poiché asessuali, avrebbe delle difficoltà in Italia?

Ovviamente io sono fermamente convinta che sia l’amore che fa una famiglia e non la biologia, ossia la capacità di avere un figlio geneticamente di entrambi i genitori. Il desiderio di genitorialità è qualcosa che trascende l’orientamento sessuale delle persone, e quindi anche le persone asessuali possono desiderare di diventare genitori.
Nell’esempio che hai fatto tu, ossia di una coppia asessuale di generi opposti, in realtà il discorso è più ampio: pur non avendo un caso specifico alla mano, credo che sì avrebbero difficoltà ad adottare soprattutto per la pessima gestione del processo delle adozioni in Italia. Il processo è infatti lungo, tortuoso e impegnativo anche per le coppie eterosessuali. La realtà è che una qualunque avvisaglia di ciò che non viene visto come “normale” dalle autorità praticamente blocca sul nascere qualsiasi possibilità di adozione. Certo, la coppia in questione potrebbe mentire, ma quanto è corretto che siano loro a doversi nascondere e non lo Stato a dover far dei passi avanti?



Mentre c’è avversione, tra etero medi, quando si parla di omosessuali, quando si parla di asessuali, spesso c’è scherno. Sei d’accordo?

Tendenzialmente sì. Spesso abbiamo notato un parallelismo forte con le discriminazioni affrontate dalle persone bisessuali: entrambi i nostri orientamenti vengono visti come indecisioni, blocchi e sono presi molto poco sul serio. Questo causa molta difficoltà ad essere accettati, proprio perché la reazione di partenza delle persone è quella di non credere alla tua esperienza e al tuo personale modo di sentire.



Alcune persone LGBT insistono sul fatto di “non capire” gli asessuali, ma il loro “non capire” spesso è relativo al fatto che …”io non lo farei mai“.
Non è un po’ come quando un etero direbbe che “non farebbe mai” qualcosa di gay?
Quanto il vero problema non è il “non capire” le situazioni che non viviamo in prima persona?

Ma infatti il punto non è il “non capire”. Nessuno di noi sarà mai in grado di capire fino nei più piccoli dettagli esperienze e sentimenti di altri individui, è normale ed in fondo il mondo è meraviglioso proprio perché ci sono così tante differenze. Il punto è aprire la mente e abbracciare e accogliere comunque le persone diverse da noi, senza badare al riferire le loro esperienze alle nostre.



Ci sono dei portali di cuore che prevedono gli asessuali e ne favoriscono gli incontri, tramite tag e filtri?

Ci sono alcune app che hanno aperto ufficialmente anche alle persone asessuali, permettendo quindi un primo approccio all’internet dating. Come tutte le app, a volte funzionano a volte no. Inoltre un gruppo negli USA ha appena lanciato una app specifica per aiutare le persone asessuali in un’esperienza di dating più protetta da molestatori e troll.



Coming out asessuale: come viene recepito dalle famiglie e sul posto di lavoro?

Generalmente le reazioni di un coming out sono le stesse della media della società: stupore, delusione, tendenza a svalutare e a non credere. Purtroppo, si arriva anche a casi di allontanamento o forzature. È una cosa molto triste: un genitore dovrebbe amare i propri figli per quelli che sono, altrimenti ha fallito come genitore.
È la stessa cosa per i posti di lavoro.
In entrambi i casi, ovviamente però influiscono spesso molto gli ambienti: se si fa un lavoro creativo tendenzialmente può essere più facile, e lo stesso vale per una famiglia con una cultura medio-alta.



Quali sono le discriminazioni che riguardano le persone asessuali?

Credo che le discriminazioni subite dal resto della comunità LGBTQIA siano assolutamente sovrapponibili e parallele.
Penso per esempio alle coppie dello stesso sesso: non importa se gay, lesbiche o asessuali no? Lo Stato nega l’accesso ad alcuni istituti in quanto sulla carta d’identità è riportato lo stesso sesso. Quindi matrimonio egualitario e adozioni non sono permessi nemmeno alle coppie asessuali composte da persone di sesso opposto.
Ragionamenti simili possono essere fatti per le discriminazioni sui luoghi di lavoro e così via.
Esistono inoltre le problematiche del bullismo e delle violenze (psicologiche, fisiche e sessuali), che ovviamente trascendono l’orientamento affettivo della persona asessuale.
Esiste poi la tendenza a svalutare e a non considerare i sentimenti e le emozioni, se non addirittura l’esistenza, delle persone asessuali (ace-erasure).



Asessuali ma non solo: la realtà demisessuale e le altre sfumature.

L’asessualità come orientamento è quello di cui dicevo prima, ossia la mancanza di attrazione sessuale. Tuttavia le persone spesso non si collocano perfettamente in “caselle” preformate, e quindi a livello di comunità siamo giunti alla conclusione che era bene parlare di spettro dell’asessualità: esistono ossia persone “a cavallo” fra l’orientamento asex e altri orientamenti ma che si riconoscono meglio nella nostra comunità piuttosto che in altre per ragioni del tutto personali.
Abbiamo quindi i cosiddetti asessuali grigi, che provano attrazione sessuale ma raramente, e i demisessuali, che possono provare attrazione sessuale (ma non necessariamente la provano) solo a seguito di un forte legame emotivo.



Ci spieghi la differenza tra libido e attrazione?

Mi rendo conto che sia difficile da spiegare per chi non sono necessariamente separati, e che quindi ha già difficoltà a separare le cose.
L’attrazione è quella “scintilla” che scatta verso un’altra persona nella vita reale e che porta l’individuo a voler avere un qualche contatto sessuale con lei.
La libido, è quella forza biologica che ci porta a desiderare una scarica socialmente ritenuta “sessuale”, ed è influenzata da fattori ormonali, sociali e psicologici.
Mentre il tipo di attrazione che detta il nostro orientamento sessuale è un modello tendenzialmente stabile nel tempo, la libido è una forza più generica e molto meno stabile (si parla di fluttuazioni addirittura da una settimana con l’altra).
La distinzione fra queste due forze è vera per tutti, ma mentre per persone di altri orientamenti vanno spesso di pari passo e nella stessa direzione (e quindi sono facilmente confuse fra loro), per le persone asex è più evidente la separazione: pur non provando attrazione sessuale, la libido può benissimo essere presente.



Una visione a-fobica vorrebbe ricondurre l’asessualità all’aver subìto un “trauma” con la sessualità. Persino alcune persone LGBT pensano questo, senza rendersi conto di subire lo stesso pregiudizio loro, soprattutto gli omosessuale, da parte di alcuni etero. Che ne pensi e quanto c’è di vero e di falso in questa credenza?

Ovviamente è falso, credo che ormai sappiamo tutti che un orientamento sessuale è semplicemente una naturale e sana variazione della sessualità umana.
Trovo invece triste vedere persone che spesso sono state discriminate a loro volta e hanno lottato tutta una vita per la loro libertà, discriminare e avere pregiudizi su altre minoranze.
Tuttavia mi preme ricordare che non è una caratteristica peculiare del confronto fra asessuali e altre persone della comunità LGBTQIA, ma succede con varie declinazioni per esempio anche verso le persone transgender (penso a chi vorrebbe le persone trans “fuori” dalla comunità, cosa assurda), le donne in generale (penso al machismo e al sessismo di certi ambienti), le persone bisex (che vengono visti come indecisi, un danno alla “causa” ecc.).



Violenze sessuali e asessualtà: quante volte le persone asessuali sono vittime di “stupri correttivi”, come avviene anche per le persone LGBT?

Purtroppo ci sono stati casi, anche se una statistica, come per tutti i casi di violenza sessuale, è molto difficile da fare. Spesso le vittime non denunciano, e se lo fanno non vengono prese sul serio e quindi la loro storia si perde nel nulla burocratico.
I casi ci sono, a volte inter-familiari a volte da parte di persone che venivano considerate amiche. Esistono gruppi di auto-mutuo-aiuto, che al momento sono lo strumento principale utilizzato dalla comunità per cercare di fornire appigli per uscire da situazioni del genere e dalle loro conseguenze.



Le visioni pan e bi sono presenti nel mondo asessuale? Il non ricondurre tutto ai corpi fa si che ci sia maggiore inclusività verso partners di diversi sessi e generi?

La stragrande maggioranza della comunità asessuale si identifica come bi-affettiva o pan-affettiva, oltre al fatto che molti si identificano con un genere differente da quello assegnato alla nascita. Ci sono molte persone con identità di genere non-binarie. In parte è sicuramente un segno dei tempi che cambiano, credo che non sia una particolarità specifica della nostra comunità. Piuttosto lo considero un segnale del fatto che è forse più facile fare coming out con identità di genere differenti in un clima come quello della nostra comunità piuttosto che in un clima magari più tradizionalista e sessista.



Chiudo con una provocazione: su un gruppo LGBTQIA una persona ipotizzava che gli asessuali “romantici”, non provando attrazione sessuale, avrebbero potuto maggiormente apprezzare una persona trans.
Questa non è, però, una visione svalutante dei corpi “non conforming“? E’ come se considerasse le persone trans poco desiderabili, e, quindi, è come se chi ha un genitale non coerente con la sua identità, potesse attrarre solo “amori spirituali“…
Tu che ne pensi?

Trovo un po’ strana questa affermazione francamente. Credo ci sia un po’ la tendenza a vedere in rapporti con le persone trans nella chiave dell’altro partner, un po’ come gli eterosessuali vedono i rapporti lesbici come attraenti. Ossia quello su cui nell’immaginario comune ci si fissa è trovare una “soluzione” ad un rapporto con una persona trans, perché questa viene vista come anormale e come un problema. Al contrario io credo che la prima cosa da considerare per un rapporto siano proprio gli individui e le loro caratteristiche e emozioni, ma come valore non come problematiche. Per un qualsiasi rapporto reale e duraturo, l’importante sia la comunicazione a prescindere dal fatto che le persone coinvolte siano transgender o meno e che il rapporto sia sessualmente attivo o meno.

Per saperne di più:

Gruppo Asessualità – Arcigay Milano
asessualita@arcigaymilano.org
www.facebook.com/GruppoAsessualita/

18 maggio 2017

"Sento l'amore" singolo di presentazione del nuovo album di Emilio Rez

Emilio Rez feat H.E.R Erma in "Sento l'amore" (Ich fühle Liebe), singolo ufficiale dell' album "Credici" in uscita il prossimo 8 Giugno 2017!
Save the date!!!

https://www.facebook.com/planetarium.label/videos/443352009365890/?autoplay_reason=all_page_organic_allowed&video_container_type=0&video_creator_product_type=2&app_id=2392950137&live_video_guests=0

PER AMELIO E' PASSATO SOLO QUALCHE GIORNO............


HO  RIVISTO  LA  SERATA  DEL 31  DICEMBRE  2009,  A  CASA  DI  FRANCESCA  (LA  TANTO  AMATA,  LA  TANTO  ODIATA,  LA  TUTTA-TUTTA).  ERI  SPLENDIDO.  SI  VEDEVA  CHE  NON  TE  NE  FREGAVA  PIU'  NIENTE  DI  TUTTO.  NEANCHE  DEL   TUO  EX, ANCORA  BELLISSIMO,  NEANCHE  DI  IDA  DI  BENEDETTO  CHE  IO  "RITRADUSSI"  PER  TUO  VOLERE  IN   TELEVISIONE,  DOPO  LA  RICCA  LITIGATA  INSCENATA  DA  TE  MENTRE   GIRAVAMO  IN  TV  A  NAPOLI. 
ERI  LI',  ERI  TU.  IL  RESTO  (CON  TUTTI  I  GRANDI  NOMI  CHE  CIRCONDAVANO  LA  TANTO AMATA)  ERA  SILENZIO.  COL  TUO  BERRETTO  (MAI MESSO  PRIMA.  FORSE  TI  VERGOGNAVI  DI  ESSRE  "FANCIULLA",  ENORME,  "DAI  CAPELLI  BIANCHI".)

CIAO,  MAMMA  ZINGARA.  TU  NON  TI  SEI  UCCISA.  CI  HAI  SOLO  ANNIENTATO.  TUTTO  QUI.  EDWARD  KELLEY

17 maggio 2017

Dichiarazione IDAHOT: la gioventù LGBTIQ continua a essere discriminata.

17 maggio è diventata una giornata di sensibilizzazione contro le violazioni dei diritti delle persone LGBTIQ. E 'stato in questo giorno nel 1990 che l'Organizzazione Mondiale della Sanità rimosso l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali come parte della classificazione internazionale delle malattie. Mentre molto è progredito da quel giorno, le persone LGBTIQ, ei giovani spesso lgbtiq in particolare, continuano ad affrontare un onere sproporzionato di discriminazione e violenza. A causa di eteronormativi e cisgender aspettative della società, lgbtiq giovani l'esperienza di abusi a casa, la discriminazione in contesti educativi, tra cui il bullismo verbale e fisica, ed a causa di leggi regressive, come la legge anti-propaganda in Russia impedendo a chiunque di parlare di questioni LGBTIQ, spesso mancano l'accesso alle informazioni salvavita.



Il rifiuto della famiglia e la violenza continua ad essere una questione fondamentale per i giovani LGBTIQ in tutto il mondo. Rapporti a titolo definitivo hanno notato l'elevato numero di esperienze di violenza contro le persone LGBTIQ per mano dei propri familiari. Troppo spesso, la prima esperienza di una persona lgbtiq di abusi avviene in casa. Nelle culture della comunità la necessità di proteggere la reputazione della famiglia e “salvare la faccia” fa sì che molte persone mai di denunciare la violenza per mano di membri della famiglia. Purtroppo, anche quando lo fanno sono incontrato con un sistema giuridico che non riconosce la famiglia alimentato la violenza domestica o con le autorità che si schierano con i genitori e dicono che è una risposta dei genitori comprensibile ai loro figli di essere LGBTIQ. A titolo definitivo sta attualmente lavorando per cambiare le leggi di violenza domestica in tutto il mondo, nonché per sensibilizzare i primi interventi sul tema della famiglia e la violenza domestica contro le giovani lgbtiq e adulti.

Nelle Filippine, il nostro lavoro su agenti di genere e lo sviluppo locale di formazione sta facendo la differenza. Un ufficiale ha detto di titolo definitivo coordinatore del progetto Asia che lei stava aiutando una ragazza trans che era stato picchiato dal padre come lui non ha accettato che lei è transgender. L'ufficiale ha incontrato la ragazza trans in strada con contusioni e lividi su tutto il corpo. L'ufficiale ha detto che grazie alla formazione, si sentiva attrezzati per affrontare la situazione in un modo che lei non avrebbe avuto prima. Ha detto che gli stereotipi e pregiudizi che era stata socializzati in erano stati sostituiti da comprendere l'orientamento sessuale e l'identità di genere. L'ufficiale ha da allora emesso un ordine di protezione quartiere contro il padre e la ragazza è ora vive con i nonni che stanno accettando della sua identità di genere.

Per tanti giovani lgbtiq semplicemente andare a scuola è una sfida. Il bullismo, molestie e aggressione verbale e fisica, sono fin troppo comune tra i giovani LGBTIQ che incontrano a causa di tali esperienze superiori ai livelli medi di ansia, depressione e persino il suicidio. Questo può portare a classi e scuole mancanti drop out, con un impatto a lungo termine sulla capacità dell'individuo di accedere all'occupazione e anche sulla crescita economica nazionale. Le esperienze nella scuola sono particolarmente difficili per i giovani trans e di genere non conforme che affrontano disagi distinte, come la necessità di indossare le uniformi congruenti al loro sesso di nascita e di non essere in grado di accedere a servizi e strutture che corrispondono alla loro identità di genere. Tutto questo ha un impatto fondamentale sulla salute, la sicurezza e il benessere dei giovani LGBTIQ.

E 'non solo le famiglie e le scuole che danneggiano i giovani lgbtiq, ma anche le politiche punitive come le leggi di propaganda anti-LGBT che prendono di mira e limitano la condivisione di informazioni vitali sui problemi LGBTIQ. Queste leggi discriminatorie non solo creano un clima di paura per lgbtiq giovani di esprimere se stessi e la propria identità, ma impedire loro di avere accesso alle informazioni sulla salute e la sessualità spesso necessario per il loro benessere.

Gioventù in tutto il mondo soffrono di violazioni dei loro diritti umani, a causa di omofobia, transfobia, e bifobia. In questa Giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e bifobia (IDAHOT), è importante riconoscere che è impossibile muoversi verso un mondo di uguaglianza e di dignità, se non poniamo particolare attenzione alle esigenze dei giovani LGBTIQ. Dobbiamo combattere la discriminazione sistematica e sociale che emargina e disenfranchises giovani lgbtiq e barre di vivere la vita che meritano non solo, ma hanno il diritto di.

In onore di IDAHOT di quest'anno, a titolo definitivo, come parte del LGBT Core Group delle Nazioni Unite a New York ospiterà un evento intitolato “piedi per LGBT Youth.” Lo scopo della manifestazione è quello di aumentare la consapevolezza del bullismo e l'esclusione di giovani LGBT, amplificare le voci di coloro che sono colpiti, e celebrare la resilienza, la promessa e la diversità dei giovani LGBT in tutto il mondo. Su IDAHOT, e ogni giorno, a titolo definitivo si è impegnata a prendere iniziative positive in tutte le regioni del mondo per creare più sicuro, più solidale, ambienti per lgbtiq giovani.

Vorrei invitarvi, da ovunque ci si trovi nel mondo, di unirvi a noi durante l'evento dalla sua Diretta.
È possibile accedere alla diretta streaming qui , e l'evento avrà inizio alle 18:15 Eastern Time.

Cordiali saluti,

Jessica

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15 maggio 2017

Una transessuale DOC tra i Benemeriti dello Sport

Ricevo questa comunicazione dalla carissima attivista  Antonella Faiella e invito tutta la comunità LGBTQI a fedteggiare con lei.
"Il 20 maggio 2017, di pomeriggio, al CONI di Roma, Sala Rossa, ci sarà la premiazione dei Benemeriti dello Sport, l'evento è importante e di rispetto per tutti/e sportivi che hanno portato in auge sia in Italia che all'Estero le varie Discipline Sportive ma questa volta tra i premiati ci sarò anche io che sono una donna transessuale , alla faccia di tutte le cattiverie e violenze che ci circondano."

Dr. Antonella Lucia Faiella da Taranto (Apolide) , Capo Scuola Mondiale della  Kaze No Kishi Kan Ryu e del Karatè Jitsu Aerobic Free Style.